Cinta K’Ana


Cinta K’Ana è una coloratissima danza peruviana a cui partecipano i giovani abitanti dell’isola di Taquile in occasione della festa di San Santiago Apostòl. La gestualità e l’abbigliamento riflettono la filosofia di vita e le origini antichissime di questa popolazione che non ha mai dimenticato le sue tradizioni.

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L’isola di Taquile, situata in mezzo al lago Titicaca a circa 35 km dalla città di Puno, è abitata da quasi 10.000 anni. La vita della popolazione è ancora oggi scandita da ritmi antichi che affondano la loro origine nelle tradizioni pre-incaiche.
Taquile fu uno degli ultimi luoghi andini ad essere raggiunto dagli spagnoli che trasformarono l’isola in prigione politica; nel 1970, la popolazione di Taquile rivendicò il possesso dell’isola. Nel 2005 Taquile è stata proclamata patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

La morale inca (“non rubare”, “non mentire”, “non oziare”) costituisce il valore fondante della società. L’economia taquileña è basata sulla condivisione, con un approccio colletivista in cui ognuno contribuisce con i propri guadagni al benessere di tutta la comunità .
Le principali risorse sono la pesca, la piccola agricoltura e, in misura sempre maggiore, il turismo, anch’esso gestito dalla popolazione locale secondo un modello di turismo sostenibile e responsabile.
L’artigianato locale, rappresentato dalla fabbricazione di coloratissimi tessuti ricamati a mano, è conosciuto in tutto il mondo e mantiene viva la rappresentazione delle antiche simbologie, dei riti associati al ciclo dell’agricoltura, delle relazioni sociali.

La maggior parte della popolazione è di religione cattolica, ma l’influenza della cultura pre-incaica è sempre molto presente: il culto di Pachamama (madre Terra) non è venuto mai meno a Taquile, come del resto in tutto il Perù; le festività cattoliche hanno via via sostituito gli antichi riti basati sul sincretismo, senza mai abbandonarli del tutto.

La festa di San Santiago Apostòl ha origini antichissime. I nativi infatti identificarono San Santiago con la divinità Inca Illapa, dio della pioggia, del fulmine e del tuono, a cui dedicavano riti propiziatori per il buon andamento dei cicli agricoli e della vita comunitaria.
Durante questi festeggiamenti gli isolani si cimentano in diverse danze tradizionali (Awki Puli y Cinta K’Ana), indossando abiti con accessori e ornamenti colorati che identificano sia ruoli sociali che raffigurazioni rituali.
Awki puli è una danza a cui prendono parte gli anziani; gli uomini, muovendosi in cerchio, suonano un lungo flauto (qina) e indossano un copricapo decorato da piume di fenicottero, che copre loro il volto e che incorpora uno specchio, simbolo del dio inca Inti, il Sole. Le donne indossano una grossa gonna costituita da quindici strati di tessuto sovrapposti.
Cinta K’Ana si svolge attorno ad un palo di 8 metri (lloquena) che rappresenta il tempo che passa. Danzandovi intorno, uomini e donne, simbolo dei frutti della terra, vi avvolgono coloratissimi nastri che rappresentano le radici.

Le numerose rappresentazioni a beneficio dei turisti, sempre più numerosi sull’isola, non hanno intaccato questa antica celebrazione: la festa di San Santiago Apostòl resta una festa rituale nella quale la popolazione di Taquile mantiene consapevolezza delle proprie tradizioni, celebra la propria cultura e la propria storia.